Il quadro normativo che regola il Controllore Centrale di Impianto (CCI) continua a evolversi. Con la Delibera ARERA 564/2025, pubblicata il 23 dicembre 2025, sono stati introdotti una serie di aggiornamenti significativi che incidono su scadenze, incentivi e criteri di classificazione degli impianti.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato rendere più realistici i tempi di adeguamento, dall’altro favorire l’accelerazione degli interventi in vista della primavera 2027. In questo articolo facciamo il punto sulle principali novità, contestualizzandole rispetto alle delibere precedenti.
Il contesto normativo: cosa prevedeva la Delibera 385/2025
La Delibera ARERA 385/2025/R/eel, pubblicata il 5 agosto 2025, ha segnato un passo fondamentale nel quadro normativo del Controllore Centrale di Impianto (CCI). In precedenza, l’obbligo di dotarsi di un CCI era prevalentemente associato a impianti di grande taglia; con la 385/2025, ARERA ha esteso l’obbligo a tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici connessi in media tensione (MT) e potenza nominale pari o superiore a 100 kW, siano essi nuovi o già esistenti.
Il provvedimento ha introdotto l’obbligo di:
- installare un Controllore Centrale d’Impianto (CCI) conforme alla norma tecnica CEI 0-16;
- attivare la funzionalità PF2, ossia la possibilità di limitare o modulare la potenza attiva dell’impianto su comando del distributore di rete (DSO).
Con questa delibera anche per gli impianti di taglia “media” sono richiesti standard operativi più stringenti, per consentire un controllo efficace della produzione di energia e aumentare stabilità, sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale.
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Nel corso del 2025 sono però emerse alcune criticità operative, in particolare legate ai tempi di realizzazione delle infrastrutture di comunicazione e ai processi di verifica da parte dei DSO. La Delibera ARERA 564/2025 nasce proprio per rispondere a queste difficoltà.
Proroga delle scadenze: più tempo per adeguarsi
La prima novità introdotta dalla Delibera ARERA 564/2025/R/EEL riguarda la proroga delle scadenze dell’obbligo. ARERA ha concesso un allungamento dei tempi, differenziato per classe di potenza:
Queste proroghe (fino a 10–12 mesi rispetto alle scadenze originarie) mirano a rendere più sostenibile il percorso di adeguamento per produttori e operatori.

È però importante non interpretare queste estensioni come un invito a rimandare: le nuove scadenze restano relativamente vicine e l’esperienza degli ultimi mesi mostra come l’adeguamento al CCI richieda tempo, coordinamento e pianificazione. Muoversi per tempo rimane quindi un fattore chiave per evitare criticità operative e congestioni a ridosso degli obblighi.
Bonus CCI: rimodulazione delle finestre temporali
Accanto alle proroghe dell’obbligo, la Delibera ARERA 564/2025 interviene anche sul meccanismo dei bonus.

Le principali modifiche riguardano:
- l’estensione del primo scaglione incentivante, che consente di accedere più a lungo ai bonus massimi;
- la riduzione degli intervalli temporali degli scaglioni successivi, più ravvicinati alla scadenza dell’obbligo.
Il messaggio è chiaro: Chi si adegua prima, ottiene il massimo dei benefici.
Adeguare il tuo impianto prima delle scadenze ti permette di accedere ai bonus più alti e di affrontare le operazioni di adeguamento con maggiore tranquillità.
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la natura degli importi previsti. Anche in questa delibera, ARERA definisce i bonus attualmente in vigore come “minimi riconosciuti”. L’Autorità rimanda infatti a una successiva deliberazione, che sarà oggetto di consultazione pubblica, per una possibile revisione al rialzo degli incentivi. Questo significa che gli importi oggi noti rappresentano una base minima e non necessariamente il livello finale di incentivazione.
Nuova definizione di “impianto esistente”
Un ulteriore chiarimento introdotto dalla Delibera riguarda la definizione di impianto esistente. Il criterio di riferimento non è più la data di allaccio, ma esclusivamente la data di richiesta di connessione. Questo cambiamento riduce l’incertezza per i produttori, evitando che la classificazione dell’impianto dipenda dalle tempistiche operative del DSO.
Il ruolo dei DSO
La Delibera ARERA 645/2025 interviene anche sul ruolo dei Distributori di Sistema (DSO), concedendo:
- un anno aggiuntivo per la realizzazione dell’infrastruttura di comunicazione con i CCI;
- due mesi di tempo per completare le verifiche sul CCI, che decorrono:
- dall’invio delle pratiche da parte del produttore, oppure
- dalla realizzazione dell’infrastruttura di comunicazione, se non ancora disponibile al momento dell’invio.
Questa estensione è probabilmente una delle motivazioni principali alla base delle proroghe complessive.
Conclusioni
La Delibera ARERA 564/2025 introduce un quadro più flessibile e coerente con le reali tempistiche di adeguamento, senza però ridurre l’ambizione degli obiettivi.
Le proroghe offrono più tempo, ma la rimodulazione dei bonus e il messaggio dell’Autorità restano chiari: pianificare per tempo l’adeguamento al CCI è una scelta strategica, sia dal punto di vista operativo sia economico.
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